Titoli MnM

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L'UOMO CHE SI BUTTA VIA 

narrativa

ISBN 978-88-943944-5-0

14 euro

Giorgio Bertin trasforma in intensa narrativa, a tratti epica, la sua esperienza di vita nelle aree marginali americane a contatto con un’umanità derelitta. Un viaggio che potrebbe apparire come la discesa nell’inferno delle sconfinate discariche a cielo aperto della società del consumismo, ma sorprendentemente capace di esprimere una nuova visione del mondo in tempi come i nostri, dove la questione della salvaguardia dell’ambiente terrestre è il problema dei problemi. Vita, arte, sogno, visione del futuro si rincorrono per le pagine e approdano a un’umanità rinnovata.

 

Il viaggio di Grobo era partito verso tutte le frontiere della sua vita, verso le aree marginali, per tutti i campi dove avrebbe vissuto, e la baracca-officina che a distanza di oltre cinquant’anni ci ha fatto incontrare: lui per raccontare, io per ascoltare. Non avrebbe più rivisto il quartiere, sua madre, suo padre. Lo ricordava sempre circondato di alberi, di animali che fiutavano l’acqua, di cascate e di fiumi senza rive che cercavano il loro mare. Grobo cercava di impadronirsi di tutta quell’alba troppo grande, senza case, costruzioni. Cercava di immagazzinarla tutta, di stiparsela nella dispensa della sua giovane vita. Tutti quegli alberi che invadevano la luce dei fari sulla strada, che si insinuava nel sonno della campagna. Non gli bastavano gli occhi, ogni fibra del suo corpo era in vibrazione, in ogni angolo del suo sentire.

 

Giorgio Bertin, padovano, vive e lavora a Firenze. Artista e poeta. Negli anni Ottanta del Novecento è stato esponente dell’espressionismo metropolitano newyorkese, partecipando più volte con i suoi lavori al progetto TAEx (total artistic exibition): grande esibizione artistica clandestina proposta in vaste aree periferiche della metropoli presso edifici abbandonati. Tra il 1981 e il 1982 realizza il progetto Spasmo-Plus, una ricerca fotografica-poetica portata a termine con l’appoggio del Dipartimento della sanità di New York, allo scopo di documentare l’espulsione dei rifiuti verso gli inceneritori e le discariche di Brooklyn e Staten Island. Prendendo spunto da questa prima esperienza, continua il suo lavoro di documentazione fotografico-artistica e di ricerca in realtà marginali semi abbandonate di altre grandi città. Si avvicina così alle comunità di artisti-riciclatori che le popolano: pittori, scultori, musicisti e gente di spettacolo. Pittore e scultore, l’artista ha coniato il termine Garbart (da garbage: rifiuto, immondizia) per definire la propria produzione artistica, che ha dato il titolo alla sua esposizione del 1988 in Palazzo Vecchio a Firenze. Partecipa alla Mostra internazionale d’arte Caos e Bellezza organizzata a Genova in occasione delle Colombiadi (1991). Nel 1993 è tra i cinque poeti scelti per l’assegnazione del Premio «Laura Nobile» (Siena) con la raccolta Anni di Cellophane.  

 

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UN LIBERTARIO IN AMERICA memorie

 narrativa

 ISBN 978-88-943944-4-3

 13 euro

 

Il romagnolo è geloso nella politica, come il siciliano è geloso nell’amore. Se la donna lo tradisce, il romagnolo potrà prendere la cosa con calma. Ma per un «voltagabbana» non c’è remissione. Rinnegare la propria fede politica, e, come si dice, «passare il Rubicone», è il massimo dei delitti. Ogni borgo ricorda tragiche rappresaglie contro il «rinnegato», e adora l’uomo di fede. Ai miei tempi, il rinnegato non era più pugnalato, ma rimaneva un lebbroso morale. Ai neonati si davano nomi che facessero rabbia ai preti e ai padroni: Spartachi, Comunardi, Cipriani, Bruni, Arnaldi, Ribelli, Rivolte. Così fu che Mussolini fu chiamato Benito Amilcare Andrea, da Benito Juarez, Amilcare Cipriani, Andrea Costa, e suo fratello Arnaldo, da Arnaldo da Brescia.

 

Non c’è dubbio che la legge americana contro gli anarchici era assurda, e se mi fossa stata applicata, inumana. Ma la pratica fu umana. Perché non riconoscerlo, se è la verità? E perché non riconoscere che esiste differenza fra un paese governato da leggi e da pratiche selvagge, come l’Italia fascista, e un paese governato da una legge assurda ma da una pratica non selvaggia? Perché non dovrei essere grato a questo paese della ospitalità che dopo tutto e sia pure attraverso vicissitudini tragiche, non mi ha negato per tanti anni? Stringi, stringi, in quest’America ho potuto vivere; in quell’Italia sarei stato ammazzato. C’è una certa differenza.

 

Una selezione delle memorie di Armando Borghi (1882-1968).

 Il primo capitolo riguarda gli inizi della sua avventura umana:

 un folgorante quadro della Romagna di fine Ottocento.

 I restanti due capitoli sono interamente dedicati

 alla sua esperienza di emigrato-rifugiato negli Stati Uniti (1926-1945).

 Mettendo insieme questi due momenti della vita di un ribelle,

 si può anche cercare di comprendere un secolo complicato, il Novecento,

 che ancora oggi ci obbliga a porci delle domande, piuttosto che darci delle risposte.

 

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L'AMERICA E LA MIA GENTE

 narrativa

 ISBN 978-88-943944-3-6

 14 euro

 

Questa storia, privata e pubblica insieme, ricorda che l’identità di ogni collettività si fortifica e si riconosce nella memoria collettiva ... la comunità italiana in America ha raggiunto l’altezza di un florido e imponente pino mediterraneo che teme ... di non avere delle radici abbastanza profonde in grado di sostenerne tutta la magnificenza (Lucia Cristina Tirri).

 

 

 

Mario B. Mignone, nato a San Leucio del Sannio e cresciuto in contrada Gran Potenza, alle porte di Benevento, è professore emerito alla State University of New York (SUNY) di Stony Brook, Long Island. Fondatore e direttore del Centro Studi Italiani presso la stessa università, membro di varie istituzioni accademiche operanti tra Stati Uniti e Italia. Direttore della rivista «Forum Italicum» e della collana di libri Filibrary. Ha al suo attivo articoli sulla narrativa, la poesia e il teatro italiani, nonché, di politica e storia dell’emigrazione. Ha pubblicato: Il Teatro di Edoardo De Filippo: Critica sociale (1974), Anormalità e angoscia nella narrativa di Dino Buzzati (1981), Edoardo De Filippo (1984), Pirandello in America (1988), Columbus: Meeting of Cultures (1993), Homage to Moravia (1993), Italy Today: A Country in Transition (1995), Italy Today: At the Crossroads of the New Millennium (1998), Italy Today: Facing the Challenger of the New Millennium (2008), Altreitalie: Cittadinanza e diritto al voto (2008), Leucò Va in America: Cesare Pavese nel centenario della nascita (2010), Explorers, Emigrants, Citizens: A Visual History of the Italian American Experience from the Collections of the Library of Congress (2013). Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana (1998).

 

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approfodimento AISE (Agenzia Internazionale Stampa Estero)

https://www.aise.it/comunit%C3%A0/lamerica-e-la-mia-gente-prima-edizione-italiana-dellopera-di-mario-b.-mignone/133309/1 

 

intervista con l'autore a cura di Mariella Radaelli

pubblicata dalla prestigiosa testata statunitense "L'Italo-Americano"

https://italoamericano.org/story/2019-10-2/italian-heritage-mario-mignone?fbclid=IwAR3pOi6d6YYfS-JRHAmqL8qPZo9P5n6feCJlWFltVSNbB1mu4duJhVMZfWY

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LA VITA NELLE COSE

 narrativa

ISBN 978-88-943944-2-9

14 euro

 Il debutto in narrativa dell'autrice di    Passing, Metix e Trump non è una Fiction.

 

Racconti sorprendenti dove la sensazione è quella di essere trasportati con feroce e luminosa intelligenza attraverso le passioni e i sentimenti. Dieci racconti, dieci grandi storie… con la sorpresa sempre in agguato (Fiorella Infascelli).

Se pretendete che la letteratura faccia attraversare i muri, in questi racconti di Anna Camaiti Hostert vi troverete da una parte e dall’altra dei confini con le emozioni intatte (Fabrizio Scrivano). 

Anna Camaiti Hostert ci racconta episodi di vita servendosi di oggetti conficcati nel terrario della memoria, che la sua penna tramuta in inneschi di racconti lucidi e struggenti (Alessandro Boschi - Hollywood Party, Radio Tre).

 

Anna Camaiti Hostert, maremmana, vive e lavora tra l’Italia e gli Stati Uniti. Filosofa, è stata docente presso le università di Chicago, Roma, Los Angeles, New York e Boca Raton (Florida). Nell’alveo degli studi culturali angloamericani e le relative teorie delle identità, la sua ricerca si focalizza sui Visual Studies. In tale ambito, pubblica i significativi lavori: Passing. Dissolvere le identità, superare le differenze, 1996-2006 (Passing. A Strategy to Dissolve Identities and Remap Differences, USA 2007); Sentire il Cinema, 2002; Metix. Cinema globale e cultura visuale, 2004; Trump non è una Fiction. La nuova America raccontata attraverso le serie televisive, 2017; cura, con A. J. Tamburri, la raccolta di saggi: Scene Italoamericane. Rappresentazioni cinematografiche degli italiani d’America, 2002 (Screening Ethnicicty. Cinematographic Representations of Italian Americans in the United States, USA 2002). Cofondatrice della rivista di studi culturali e di estetica «Ágalma». Autrice del programma televisivo Rai Metix, 2005-2006. Giornalista. Cofondatrice ed editorialista del quotidiano online «Succedeoggi». 

 

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recensione Nicola Fano succedeoggi.it

http://www.succedeoggi.it/2019/07/racconti-meticci-di-anna-camaiti-hostert/ 

 

recensione Giovanna Branca "Il Manifesto" 20/09/2019

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HO SCELTO LA MIA LINGUA

 narrativa

 ISBN 978-88-943944-0-5

14 euro

 

 

PREMIO FLAIANO 2018

sezione italianistica - La cultura italiana nel mondo

(ed. Luath Press Ltd)

 

Saltire First Book Award 2017

opera finalista 

 

  

Voglio rendere omaggio alle donne che mi hanno preceduto,

tutte irrequiete, impegnate, mai confinate o messe da parte.

 

 "Un’opera audace e onesta, talvolta cruda...

realizzata con uno stile superbo e incisivo, 

un eccellente amalgama di autobiografia e storia sociale".

Ann Marie Di Mambro

 

Anne Pia vive a Edimburgo, dove è nata e dove lavora. I suoi nonni materni sono giunti in Scozia nel 1913, provenienti da Viticuso, paese della Ciociarìa. Laureata in Lingue, ha iniziato la carriera nell’àmbito dell’educazione liceale come insegnante di italiano, francese e inglese. Attualmente svolge attività di consigliera e ispettrice governativa per l’Istruzione pubblica. Suoi scritti sono pubblicati in «Times Educational Supplement», «Scottish Educational Review» e in altre numerose riviste accademiche e professionali. Sue poesie sono pubblicate in «Northwards Now», «Poetry Scotland», «New Voices Press», «Lunar Poetry», «The Fat Damsel» e «South Bank Poetry» (Londra). Autrice della raccolta di poesie Transitory, Luath Press, 2018. Suona il mandolino nell’Edinburgh and Guitar Orchestra e partecipa a numerosi festival di poesia e musica scozzesi. 

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SCRITTORI ITALIANO [-] AMERICANI

saggistica

 ISBN 978-88-942377-7-1

12 euro

 

Il cuore di questo saggio è una riflessione e, conseguentemente, un’operazione di sfida a una convenzione grammaticale della lingua inglese che prevede un trattino di congiunzione […] fra due aggettivi definenti due culture o due etnie: Italian - American, appunto […] la forma prescelta qui è italiano/americano. Dove l’aggettivo italiano resta intatto nella sua interezza e la sbarretta in luogo del trattino abolisce la distanza, mantenendo tuttavia integro l’elemento culturale presente in ciascun singolo aggettivo. Ma per lo studioso – e per il lettore – il fascino di questo breve testo, che dalla sua pubblicazione all’alba degli anni Novanta del Novecento è divenuto una pietra miliare degli studi italiano/americani, sta soprattutto nella fresca e rapida ricostruzione storica e letteraria della vicenda italiana negli Stati Uniti: intensa battaglia contro il pregiudizio e tensione perenne fra integrazione e salvaguardia delle proprie radici. E forse, nemmeno l’autore avrebbe potuto prevedere che il suo saggio sarebbe stato di così bruciante attualità quasi trent’anni dopo (paradossalmente, quasi più ora che allora!) sia negli Stati Uniti sia nel Paese dove viene oggi tradotto e proposto (E. Pettener, traduttore).

 

Con la prefazione di Anna Camaiti Hostert

 

Anthony Julian Tamburri, nato (1949) e cresciuto a Stamford, Connecticut, Stati Uniti d’America, è decano presso l’Istituto Italiano Americano John D. Calandra (Queens College, Università della città di New York). Professore di Lingue e Letterature Europee, i suoi studi spaziano dalla letteratura al cinema, dalla semiotica alla teoria dell’interpretazione e per un vasto spettro di ricerche culturali, che hanno portato alla pubblicazione di innumerevoli suoi scritti. Oltre all’insegnamento presso diverse e prestigiose università, come quella di Purdue (Indiana), è membro di varie istituzioni statunitensi, nelle quali ha anche ricoperto cariche direttive. Editore e curatore di riviste culturali, nel 2017 è stato insignito del titolo di Uomo dell’Anno dal National Council of Columbia Associations (Brooklyn, New York).

 

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recensione Lankenauta.it:

https://www.lankenauta.it/?p=14898 

 

Ascolta Qui Comincia Rai Radio Tre, puntata del 13/06/2019 dedicata a Scrittori Italiano [-] Americani

https://www.raiplayradio.it/programmi/quicomincia/archivio/puntate/ 

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SE AVESSI QUI MUSSOLINI ...   

storia

 ISBN 978-88-942377-4-0

18 euro

Un libro necessario per capire cosa è stata la comunità italiana a Ginevra e in Alta Savoia tra gli anni Venti e Trenta del Novecento. Dalle carte della polizia segreta escono i nomi dei più noti esuli antifascisti. 

Lussu, Rosselli, Pacciardi, Chiostergi, Reale, Garosci, solo per citarne alcuni, e un’infinità di storie di vita di personaggi oggi dimenticati. Repubblicani, socialisti, liberali, cattolici, comunisti, anarchici e giellisti, alle prese con una rete di infiltrati confidenti del regime sempre più pervasiva. Teatro di questa epopea di passione e lotta politica i caffè, i ritrovi, le adunanze pubbliche, i negozi e le case di una città, Ginevra, al centro di una fitta rete di rapporti internazionali.

Dalle tracce del passaggio del giovane rivoluzionario socialista Mussolini, intorno alle quali durante il regime si consumò un’oscura vicenda di spionaggio, alla strana storia del fratello dell’attentatore bolognese del Duce, espatriato come anarchico e divenuto confidente dell’OVRA grazie all’attrice della quale si era innamorato, ella stessa infiltrata tra gli antifascisti in esilio per screditarne la reputazione.

Una comunità variegata e spesso litigiosa quella dei fuorusciti, ma anche in grado di erigere e gestire per anni la colonia estiva di Saint-Cergues, in Alta Savoia, rifugio di antifascisti provenienti da tutta Europa. Un seme di solidarietà che diede i suoi frutti più maturi quando la stessa ex colonia durante la Seconda guerra mondiale divenne asilo sicuro per molti bambini ebrei in fuga dai nazisti, in attesa di trovare la salvezza oltre il confine con la Svizzera.

Una ricerca condotta principalmente sui fascicoli della polizia segreta

conservati presso l’Archivio Centrale dello Stato di Roma,

e i documenti degli Archivi di Giustizia e Libertà e del Fondo Fernando Schiavetti,

entrambi depositati presso l’Istituto Storico della Resistenza in Toscana.

  

Fabio Montella, modenese, nato a Mirandola nel 1969, è giornalista professionista e ricercatore di Storia contemporanea. Al suo attivo, collaborazioni con: La Società editrice il Mulino (Bologna), Le Monnier (Firenze) e le Edizioni Unicopli (Milano). Ha pubblicato diversi saggi e volumi sulla Storia sociale e politica del Novecento. Tra i suoi più recenti lavori: la voce Modena, in Abbasso la guerra! Neutralisti in piazza alla vigilia della prima guerra mondiale in Italia, a cura di F. Cammarano (2015); il saggio Cure e protesi per i mutilati: esempi di riabilitazione, in Guerra e disabilità. Mutilati e invalidi italiani e primo conflitto mondiale, a cura di N. Labanca (2016); la curatela dei volumi Dal garage al distretto. Il biomedicale mirandolese. Storia, evoluzione, prospettive, con F. Mosconi (2017), e Superare Caporetto: l’esercito e gli italiani nella svolta del 1917, con L. Gorgolini e A. Preti (2017).

 

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recensione Lankenauta.it:

https://www.lankenauta.it/?p=14352 

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Invasioni   

 

narrativa

ISBN 978-88-942377-3-3

18 euro

 

Un romanzo? Un reportage? Un saggio? Al lettore il compito di classificare quest’opera, che mette il dito nella piaga delle nostre ansie contemporanee. Futuro, attualità dirompente e passato ancora in parte da riscoprire si rincorrono tra le pagine. Quanti sanno che l’Italia aveva possedimenti anche in Cina?

Una puntuale ricostruzione storica dell’avventura coloniale italiana, che si scontra con il presente delle migrazioni verso l’Europa.

L’autore non fa sconti, nemmeno a sé stesso, riguardo il destino, spesso grottesco, che continua a far incontrare i popoli divisi e uniti dal Mediterraneo. 

 

Interviste esclusive a:

Annamaria Cancellieri,

Raffaele Squitieri,

Salvatore Marino,

allo storico Mauro Canali

e ai rimpatriati dalle colonie e loro discendenti,

presso AIRL, Associazione italiani rimpatriati dalla Libia.

 

Enzo Antonio Cicchino, molisano, nato a Isernia nel 1956, autore RAI. Dopo una prima esperienza cinematografica e collaborazioni con i registi: Valentino Orsini, i fratelli Paolo e Vittorio Taviani, Franco Brogi Taviani, si afferma come documentarista in molteplici produzioni RAI, tra le quali Mixer di Giovanni Minoli (Raidue) e La Grande Storia di Luigi Bizzarri (Raitre). Pubblica narrativa: Centocelle di Nani; il romanzo La Fonte di Mazzacane e la trilogia teatrale Prima dello Specchio; in ambito storico è autore di Il Duce Attraverso il Luce, e coautore di: La Grande Guerra dei Piccoli Uomini, Mussolini, Via Rasella, Caccia all’Oro Nazista, Correva l’Anno della Vendetta, Il Carteggio Mussolini Churchill.

 

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intervista di Critica Impura all'autore:

https://criticaimpura.wordpress.com/tag/enzo-cicchino/

 

recensione Mangialibri:

http://www.mangialibri.com/libri/invasioni 

 

scarica il PDF dell'intervento di Giovanna Bruco su INVASIONI

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M a i s

 

romanzo

ISBN 978-88-942377-0-2

14 euro

 

L’evocazione di un’epopea della pianura padana dall’Unità d’Italia alla Prima guerra mondiale, che staglia i destini dei protagonisti oltre i conflitti del Novecento.

Le vicende di tre generazioni di braccianti s’intrecciano attraversando la campagna sul fiume Po, le lotte contadine, l’emigrazione avventurosa verso le giungle tropicali del Costa Rica, la Parigi de Le Sacre du Printemps e della modernità, gli stravolgimenti politici e sociali di un secolo. 

 

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BANCOMAT AFRICA

narrativa

ISBN 978-88-942377-6-4

14 euro

 

Un pugno nello stomaco alla cooperazione in Africa. A sferrarlo non è uno scrittore, un noto giornalista, o un opinionista di mestiere, ma un cooperante italiano da anni impegnato in progetti di sostegno tra Burundi e Uganda. 

La verità sull’Africa e per l’Africa qui raccontata fa male, ma solo accettandola per come è si può sperare in un futuro migliore. 

 

 

 

Quella che doveva essere una lunga lettera a papa Francesco

sul fallimento della cooperazione in Africa, ora è un libro. 

 

 ESAURITO - FUORI CATOLOGO

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Nicolò

romanzo

Autore: Francis Sgambelluri

ISBN 978-88-940330-9-0

14 euro

 

Un romanzo feroce, che spazza via d’un colpo la polvere retorica di certa narrazione sugli emigranti del Sud Italia. Rimane la lucida superficie della condizione umana di intere generazioni andate alla deriva per il mondo, e non più in grado di comprendere razionalmente la brutale realtà nella quale si dibatte la loro terra d’origine.

 

La Francia, Sydney e il ritorno delirante in un mondo abissalmente arcaico e ormai incomprensibile.

 

 

Considero Francis Sgambelluri uno degli autentici narratori trascurati dalle grandi case editrici.

                                                                                           Giuseppe Possa

 

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Recensione di Giuseppe Possa: 

https://pqlascintilla.wordpress.com/2017/11/29/francis-sgambelluri-nicolo-mnm-print-edizioni-mantova-e-1400/ 

 

Per approfondire

Se volete sapere qualcosa in più dell'opera e dell'autore, entrate qui:

http://www.francis-sgambelluri.it/ 

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Colosimo's Café

romanzo

 

Autore: Roberto Disma

 

ISBN 978-88-940330-8-3

14 euro

 

Una corsa sfrenata attraverso l’America dei gangster. Il jazz, il proibizionismo, l’emigrazione.

Un romanzo intenso. L’epopea del Colosimo’s a Chicago e dell’Harvard Inn a New York, mete di tutti i gaudenti dell’epoca. Potere, amore, omicidio, dollari.

I tumultuosi anni Dieci, i feroci anni ruggenti e gli spietati Trenta, fino alla resa dei conti nella Sicilia dell’immediato dopoguerra.

Una narrazione calata nella puntuale ricostruzione storica che rende tutto il sapore di un’epoca. 

 

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Presentato alla XXX edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino (2017)

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L’ALTRO ITALOAMERICANO

La straordinaria storia di Vincenzo James Capone

Two-Gun, il fratello di Al Capone

ISBN 978-88-940330-5-2

10 euro

 

Mentre a Chicago prende vita e si estende il mito malavitoso di Al e dei suoi fratelli; più a ovest, nel Nebraska, Vincenzo alimenta il suo personale mito. Quello di Two-Gun  Hart, il coraggioso, indomito e a volte brutale agente del Proibizionismo, sceriffo di Homer e poi agente del Bureau of Indian Affairs nelle riserve dei nativi americani. Al Capone, Vincenzo Capone: schizofrenia del popolo italiano all’ennesima potenza, esplosa nel crogiolo ribollente d’immigrati che è stata Brooklyn all’inizio del Novecento.

 

COPERTINA: William Surrey Hart, 1918, © Chircosta. 

  

Il leggendario agente-cowboy del Proibizionismo nelle riserve dei nativi americani degli anni ruggenti.

 

“Un piccolo editore italiano scopre una storia straordinaria e quasi sconosciuta.

 

Quella di Vincenzo Capone sceriffo-cowboy ... 

 

Al Capone aveva un fratello. Che dava la caccia ai banditi”.  

P. Melati, Il Venerdì di Repubblica, 16 ottobre 2015.

 

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Ascolta Qui Comincia Rai Radio Tre, puntata del 23/02/2019 L'Altro Italoamericano

https://www.raiplayradio.it/programmi/quicomincia/archivio/puntate/2019-e93ec3c2-705c-437f-aed4-c03beda5b085/2 

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 LA COLONIA ITALIANA IN NEW YORK 1908

Autore: Ausonio Franzoni

ISBN 978-88-940330-6-9

11 euro

 

 

In quarta di copertina:

Dei cinquecento sessantamila cittadini italiani residenti a New York, otto decime parti vivono accatastati in tre grandi quartieri, due dei quali sono forse i più immondi della metropoli. Non costituiscono una colonia, ma la più disorganizzata agglomerazione di gente piovuta dai nostri monti o dalle pianure in una città che li subisce, ma non può apprezzarli. … Ho trovato uomini in ottima posizione sociale ed economica, commercianti, industriali, professionisti, e perfino letterati! Ma che cos’è il numero di costoro in confronto della massa enorme di gente che lavora alla giornata ... Presso a quei quartieri si agita e bolle l’immensa caldaia della metropoli, intorno a cui gli appetiti si acuiscono, la lotta per l’esistenza inacerbisce il cuore e il dollaro regna sovrano.

 

 

È l’aprile del 1908, quando l’autore, aggirandosi per i quartieri italiani di New York, si rende conto di essere spettatore di un fenomeno d’emigrazione che non ha eguali nel resto del mondo.

Attraverso i suoi occhi e le fotografie dell’epoca, rivive la più vitale,contraddittoria e celebrata colonia italiana degli Stati Uniti d’America.

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Henriette de Clèves

Il cigno francese dei Gonzaga

 

Autore: Rosanna Tontini

A cura: Vittorio Bocchi 

 

ISBN 978-88-940330-7-6

13 euro

 

 in occasione di: Mantova Capitale italiana della Cultura 2016.

 

Il matrimonio tra Henriette de Clèves e Ludovico Gonzaga dà vita a una delle corti più fastose e raffinate del tardo Rinascimento. Felice sintesi tra il frutto più maturo dell’umanesimo italiano e lo spirito francese, è un lampo dorato attraverso i bagliori funesti delle lotte di religione, che negli stessi anni, tra intrighi di palazzo, amori scandalosi e passioni che non risparmiano il nome dei Clèves, insanguinano uno dei periodi più tragici della storia francese. E insieme, l’inizio di quella dinastia Gonzaga-Nevers destinata al governo del ducato di Mantova nel secolo successivo.

 

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ROTTA SU CUBA

Le esplorazioni e gli italiani sull’Isola dal XV al XVIII secolo

Autore: Domenico Capolongo 

ISBN 978-88-940330-1-4

12 euro

In quarta di copertina:

L’Avana è una picciola Città, di mezza lega di circuito, posta in un piano, in altezza di 23. gr. e 20.m. La sua figura è quasi rotonda, cinta di basse e picciole mura, verso terra; e difesa altronde dal Canale. Farà circa 4. mila anime fra Spagnuoli, Mulati, e Neri, che abitano la maggior parte in case basse. Le donne sono bellissime, e gli uomini di buon’ingegno. Vi regge giustizia un Governadore, con titolo di Capitan Generale dell’Isola, colla consulta d’un Assessore, chiamato Tenente, deputatovi anche dal Consiglio d’Indias.

G. F. Gemelli Careri (1697).

 

 

 

Non solo Cristoforo Colombo. Gli italiani nel Nuovo Mondo. L’esplorazione dei Caraibi e di Cuba, la colonizzazione dell’isola, il suo sviluppo economico, sociale e architettonico.

Una presenza importante, fino a oggi poco conosciuta. 

 

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ALLA CONQUISTA DEL BRASILE

1893 – Sulla rotta degli emigranti

Autore: Ferruccio Macola 

ISBN 978-88-940330-3-8

13 euro

In quarta di copertina:

Fuori delle stazioni, restaurants improvvisati portanti nomi italiani, spropositati, ma pieni di buone intenzioni. Accomodate dietro a piccoli banchi, contadine dal tipo veneto e ragazzi dietro assolutamente nostri, vendevano aranci e limoni, gridando la merce, come nelle sagre di campagna, senza curarsi di usare, almeno per pudore, un tantino di brasiliano per quanto contraffatto. L’illusione diventava allora completa.

Fra i passeggeri, il tipo più comune, che scendeva, montava, spariva, si rinnovava, chiacchierava, o dormiva, era quello del fazendero. Cappello di feltro basso, giacca larga, panciotto con tanto di catena d’oro, calzone chiaro e un grande ombrello fra le mani; faccia rossa un po’ abbrustolita dal sole, e barba grigia, quasi bianca, in contrasto col vigore ancora giovanile dell’organismo.

Spedire caffè, ricevere lavoratori, contrattare, fare qualche acquisto, e spingersi a Rio o a San Paolo per lasciare nelle case da gioco le larghe banconote da 200.000 reis, ecco le cause di quell’andirivieni quotidiano lungo la linea, che segna l’arteria principale del movimento brasiliano.

In viaggio con il conte Ferruccio Macola.

Un reporter della belle époque tra miserie e speranze nell’epopea dell’emigrazione.

Uno sportsman che sospira cose e paesi nuovi, alla scoperta di un mondo tanto incomprensibile, quanto straordinariamente esotico.

 

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ITALIANI AGLI STATI UNITI   

Emigranti e coloni

ISBN 978-88-940330-0-7

15 euro

In quarta di copertina:

I nuovi immigrati erano come olio aggiunto alla lampada: tenevano vive e deste quelle costumanze della patria che dànno tanto nell’occhio, direi quasi sui nervi, agli americani ... [Gli italiani ora] Vestono, mangiano all’americana, si appassionano agli sports più popolari. Le taberne dei banchisti – droghieri, barbieri, fruttivendoli e banchieri ad un tempo – hanno ceduto il passo a banche, talvolta di ancor dubbia solidità economica ma, con marmi, ottoni, casseforti mastodontiche, grooms in livrea, safes nei sotterranei e con davanti alla porta, strumento di reclame anch’esso, l’automobile del direttore. (T. C. Giannini, 1925).

 

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Formato 13x20

ITALIANI IN SCOZIA E A LONDRA

Gelatieri, girovaghi e ambulanti

ISBN 978-88-940330-2-1

10 euro

In quarta di copertina:

L’industria dei gelati in Scozia si può dire una creazione italiana, ed è ancora quasi affatto una privativa degli italiani, rimanendo fuori dell’orbita delle industrie locali. Ma la gelosia, chiamiamola così, viene dalla parte del clero, il che può sembrare a prima vista inesplicabile. Il clero scozzese non ha in generale redditi ecclesiastici stabili; il mantenimento del culto e di chi lo esercita dipende dalla contribuzione dei devoti. Ora è naturale che il penny, che si converte in dolciumi o gelati non va a cadere nel vassoio delle elemosine. I ragazzi sentono una più forte attrattiva per i primi che per la seconda: quindi il penny che i genitori hanno dato loro per lo scopo religioso, prende per l’altra destinazione. (C. Sardi, 1911).

  Il quartiere di Holborn [Londra], dove, da tempi remoti, vive pigiata in luride catapecchie la quasi totalità dei girovaghi italiani, ebbe per molti anni e conserva ancora in qualche sua parte non raggiunta dal piccone risanatore, l’aspetto, e, purtroppo, il carattere di un vero covo di malviventi. (G. Prato, 1900).

 

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